per non dimenticare

 

Milano, 30 settembre 2023– Una grande installazione artistica in Darsena per ricordare le vittime del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013.
Dal 30 settembre fino all’8 di ottobre, la chiglia di una nave rovesciata, circondata da 368 crisantemi e braccia che emergono, ricorderà la strage di Lampedusa nel decennale della tragedia, affiorando dall’acqua della Darsena di Milano.
Si tratta un’opera artistica voluta dal Municipio 6 di Milano per commemorare, la morte in mare di 368 migranti e l’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.
“Le braccia che affiorano dall’acqua danno un messaggio crudo ma vero – dichiara Santo Minniti, Presidente del Municipio 6 – Una scena che siamo tristemente abituati a vedere nelle immagini che quotidianamente arrivano dal Mediterraneo e che ci trasmette un dovere: tendere la mano, perché le braccia che affiorano dall’acqua sono persone che lottano per la propria vita, uomini, donne e bambini che l’indifferenza e le misure ideologiche contro i salvataggi in mare rischiano di trasformare in corpi morti, a riempire quell’enorme cimitero che è ormai il Mar Mediterraneo.
Abbiamo deciso di portare questo dramma nella quotidianità dei milanesi perché non possiamo permettere che si affievolisca la consapevolezza che, dietro i numeri, ci siano storie e speranze infrante”.
L’iniziativa ha un duplice obiettivo: la commemorazione a dieci anni dal triste avvenimento e la sensibilizzazione dei cittadini e delle cittadine sul tema delle morti in mare e delle migrazioni. Mira, infatti ad “avvicinare” e a “far toccare con mano” la tragedia.
La Giunta del Municipio 6 ha deciso, in questo periodo particolarmente intenso per quanto riguarda gli sbarchi nell’isola, di assumere una posizione di vicinanza a chi rischia la vita per fuggire da condizioni di miseria. Sono proprio di questi giorni, infatti, le notizie di ingenti sbarchi a Lampedusa che stanno risvegliando, da una parte, le coscienze sul tema ma, dall’altra, stanno alimentando nuove polemiche sul ruolo dell’Italia nella sfida dell’accoglienza a livello europeo.
L’opera, prodotta e realizzata dalla società Kineticvibe con il contributo dell’artista italo-argentino Emiliano Rubinacci, l’ArtDirector Beppe “Treccia” Iavicoli , il designer Matteo Rossi ed il contributo calligrafico di Giuseppe Gep Caserta, racconta l’inarrestabile forza del mare, le speranze distrutte di chi prova a raggiungere questa parte del mondo, le vite distrutte di chi non ce la fa. Mani di adulti e bambini che chiedono aiuto a tutti noi e che si aggrappano alla possibilità di una vita migliore. Dice l’ArtDirector Beppe “Treccia” Iavicoli: “Con quest’opera condividiamo le emozioni della tragedia umana e sociale che stiamo tristemente ancora vivendo, affinché nessuno si possa voltare dall’altra parte. Il luogo icona dell’avanguardia milanese della Darsena deve ricordare che ognuno di noi è chiamato in causa. L’opera dona al Municipio 6 e alla città di Milano la memoria, affinché le generazioni future condividano umanità e responsabilità verso gli esseri umani ricchi solo di speranza”.
L’opera sarà inaugurata Sabato 30 Settembre alle ore 15.30, nei pressi dell’Associazione Marinai d’Italia, alla presenza di rappresentanti istituzionali e del terzo settore, tra cui spicca quello di Don Gino Rigoldi che ha più volte, con coraggio, preso posizione sul tema dei migranti e delle morti in mare.
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