Descrizione
Definizione
Un calligramma o carme figurato è una forma d’arte che unisce poesia e grafica. È un componimento poetico in cui le parole sono disposte in modo da formare un’immagine visiva, creando un’opera d’arte che si può sia leggere che osservare. In altre parole, il poeta “disegna” con le parole, creando un’esperienza estetica multisensoriale.
Origini e evoluzione
Le origini dei calligrammi sono molto antiche. Troviamo esempi di calligrammi già nelle culture arcaiche, come quella indù o greca. I primi calligrammi conosciuti risalgono ai poeti greci del periodo ellenistico (IV-III secolo a.C.), che li chiamavano technopaegnia. In latino, queste composizioni venivano chiamate carmina figurata.
L’evoluzione nel tempo:
- Antichità: I calligrammi antichi erano spesso legati a temi geometrici o naturalistici. Venivano utilizzati per rappresentare oggetti semplici, come una scure, delle ali o un uovo.
- Medioevo: La tradizione dei carmina figurata continuò con successo durante tutto il Medioevo, con poeti che creavano composizioni sempre più elaborate.
- Modernità: Nel XX secolo, i calligrammi hanno conosciuto una nuova vita grazie a poeti come Guillaume Apollinaire. Apollinaire ha sperimentato con forme e contenuti più complessi, utilizzando i calligrammi per esprimere idee astratte e sentimenti complessi.
- Contemporaneità: Oggi, i calligrammi sono una forma d’arte molto apprezzata e sperimentale. Artisti e poeti di tutto il mondo continuano a creare calligrammi, utilizzando diverse tecniche e materiali.
Caratteristiche distintive dei calligrammi:
- Unità tra parola e immagine: Il testo e l’immagine sono inseparabili, creando un’opera d’arte unica.
- Valenza visiva: L’aspetto visivo del calligramma è fondamentale per la sua comprensione e interpretazione.
- Multidimensionalità: I calligrammi possono essere interpretati a diversi livelli, sia letteralmente che simbolicamente.























